Descrizione: State Lontani leva di dosso le distinzioni stereotipe quali maschio/femmina, vittima/carnefice, bene/male: facili convenzioni che normalmente rassicurano una certa pigrizia intellettuale. In esso si avverte una nota di sonnolenza senile simile a quella che riaccompagna Alice alla veglia, di ritorno dal paese delle meraviglie. E sembra davvero voler alludere a un altro incesto, a un'altra morte e rinascita onanistica, alla condanna di dover interagire ancora con i propri sè, con i propri mondi, con i prossimi sogni e alienazioni. Forse perciò si ha premura di avvertire (chi è al di qua o al di là dello specchio?): State Lontani. - Dalla prefazione di Dorian X -