Descrizione: Mister Morgen è un viaggio notturno nel ventre di Zagabria, metropoli dura e sporca, lacerata dalle guerre degli anni '90 e ancora ferita. Al centro di una notte accelerata in cui presente e futuro coincidono in un solo istante dilatato, il protagonista intraprende un viaggio in un universo notturno ghiacciato, sporco, crepuscolare, malato, popolato da esseri decaduti, corrotti, mutanti, zombie, dall'autore stesso e da… Stalin: una serie di racconti in cui la parte più inquietante sta nel non detto. A vent'anni dai conflitti nell'ex Jugoslavia, che come molti avvenimenti recenti tendiamo a dimenticare, uno sguardo su quei luoghi magistralmente concepito dal Charles Burns dei Balcani. Le fonti d'ispirazione di Igor Hofbauer sono il suo quartiere, Novi Zagreb, la musica e i film che lo influenzano e che vengono reinterpretati con uno stile che combina abilmente classici del fumetto americano e film noir, pop art, espressionismo tedesco e costruttivismo russo. gor Hofbauer è nato a Zagabria nel 1974. La sua fama prende origine dai numerosi poster e volantini per il club Močvara, patria della musica alternativa. Nella sua produzione spiccano oltre 100 poster e almeno 20 copertine di album, pubblicati anche su The Art of Modern Rock. Nell'ultimo decennio Igor ha iniziato a disegnare fumetti. Del 2007 il suo primo libro, Prison Stories, seguito dal libro di schizzi Firma nel 2009 e da Inspektor Gurtel nel 2016. Ha collaborato con lo scrittore croato Edo Popović su diversi libri illustrati pubblicati in Croazia e Germania. Come scenografo, ha lavorato a diversi spettacoli teatrali e per la televisione. I fumetti non mi hanno influenzato troppo, tranne il lavoro dei fratelli Friedman che adoravo. Per quanto riguarda i film, ci sono stati tre film che mi hanno influenzato così tanto che ho deciso di fare fumetti dopo averli visti. Das Testament des Dr. Mabuse di Fritz Lang, Les yeux sans visage di Georges Franjou e Werckmeister Harmonies di Bela Tarr. La mia più grande influenza musicale è stata la band This Heat. Ho sempre voluto disegnare come suonano.