Descrizione: Il terremoto scuote la terra e gli animi di Plinius e dei suoi compagni di viaggio. Scampati al pericolo mortale i tre si rimettono in cammino. Ma quando vengono raggiunti dalla lettera di Seneca, Plinius non può fare a meno di rammaricarsi per quanto sta succedendo a Roma. Octavia è morta, e anche Burrus. Entrambi costituivano un ostacolo all’ascesa al potere della perfida Poppea. Ma quest’ultima non può rallegrarsi troppo a lungo, perché qualcuno nutre un profondo odio nei suoi confronti, e verso quel bambino che porta in grembo.